BOLZANO. "Gianclaudio Bressa è stato un interlocutore straordinariamente affidabile, molto attento alle esigenze delle minoranze linguistiche dell'Alto Adige", ricorda il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher. "Aveva davvero a cuore la nostra Autonomia, alla tutela delle nostre e delle altre minoranze linguistiche d'Italia ha dedicato del resto la sua intera, brillante carriera politica".

Kompatscher esprime profondo cordoglio per la scomparsa "di un vero amico dell'Autonomia e di un politico di altissimo livello", rappresentando alla famiglia Bressa, a nome dell'intera Giunta provinciale, le più sentire condoglianze. Da sempre attento alla vicenda autonomistica, Bressa fu sottosegretario di Stato agli Affari regionali, alle Autonomie speciali e alle Minoranze linguistiche di diversi Governi e presidente della Commissione dei Sei. Il suo impegno in favore delle minoranze linguistiche dell'Alto Adige venne riconosciuto nel 2013, quando l'onorevole Bressa venne insignito del Grande Ordine di Merito, la massima onorificenza della Provincia autonoma di Bolzano.

Numerose le reazioni alla scomparsa di Bressa. Eccone alcune:

Alberto Stefani (presidente del Veneto): "La città di Belluno perde una figura che per tanti anni si è distinta per l'impegno amministrativo e politico, come Sindaco, Parlamentare e membro di più Governi. La serietà personale e intellettuale con cui ha ricoperto i suoi incarichi rimarrà nella memoria. Ai famigliari e a chi gli ha voluto bene rivolgo le mie condoglianze". "Eletto nella circoscrizione Alto Adige - ricorda Stefani - Bressa ebbe un ruolo attivo nel dibattito sulle questioni dell'autonomia. Pur rappresentando gli elettori altoatesini, egli non dimenticò comunque quelle che erano le sacrosante aspirazioni dei veneti".