Assolti i due schermidori italiani perché «il fatto non sussiste». La denuncia dopo i fatti avvenuti, secondo l'accusa, tra il 4 e il 5 maggio 2023. «Ci sono tanti casi nello sport in cui vogliono silenziare le donne», ha detto l'atleta uzbeka

Ha ancora gli occhi lucidi dopo la lettura della sentenza che ha assolto i due schermidori accusati di violenza sessuale. Lei, la giovane sciabolatrice uzbeka, che aveva denunciato due atleti della Nazionale italiana di scherma, si mostra fuori dal tribunale di Siena per la prima volta davanti alle telecamere. E denuncia quella che considera una totale ingiustizia: «Non posso credere che le cose siano andate così ma andrò fino in fondo per la mia giustizia. Ci sono tanti casi nello sport e nel mondo in cui vogliono silenziare le donne. Questo non può succedere». Il legale della schermitrice, Luciano Guidarelli, ha aggiunto: «Faremo appello contro questa sentenza. Oggi la ragazza ha ottenuto una vittoria che è molto più prestigiosa di qualsiasi medaglia sportiva: ci ha messo la faccia denunciando la stortura del sistema».

Perché ha deciso di mostrarsi ora

Dopo tre anni ha deciso di mostrarsi davanti alle telecamere, di rivelare il proprio volto e il suo nome. Fernanda Herrera, così si chiama la sciabolatrice di origine messicana, non vuole nascondere rabbia e frustrazione per una sentenza considerata ingiusta: «Io non ho mai voluto far vedere la mia faccia in questi 3 anni in cui ho sofferto questa cosa, ma sono stanca e mi farò vedere perché sono orgogliosa di me e perché per tre anni a parte che per lottare per i miei risultati, per le mie tante medaglie, ho lottato per la mia giustizia e non mi fermerò mai».