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Mara Gergolet

Dalla fabbrica di colliri alla massima serie tedesca, la scalata della squadra di un borgo di 7.000 anime guidata dalla dinastia Holzer. Ora la corsa contro il tempo per lo stadio: dovrà ospitare più tifosi degli abitanti del paese

BERLINO Può un paese — nel senso proprio di villaggio — stare in Bundesliga? L’Elversberg può. Questo villaggio di 7.415 abitanti su una collina, che si vede da lontano grazie al tetto appuntito di una chiesa, non lontano dal confine francese, è stato appena promosso nella massima serie tedesca. «Per noi — ha detto l’allenatore Vincent Wagner — è come essere atterrati sulla Luna».

Il fatto però è che l’allunaggio era un viaggio programmato, iniziato nel 2018 quando l’Elversberg era ancora tra i dilettanti. Per capire di cosa stiamo parlando, è bene sapere cosa c’è o non c’è a Elversberg (che fa comune con Spiesen, in totale 12.800 abitanti), secondo un racconto della Bild: non c’è la stazione ferroviaria, presente in quasi ogni borgo tedesco. Ha invece due distributori di benzina, due hotel, tre panetterie e quattro supermercati. Il sindaco è indipendente.