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Elisabetta Andreis

Il presidente Fabio Lazzaroni chiede più controlli durante le manifestazioni sportive: «Episodi gravi e intollerabili. Il rischio di cedimento strutturale è reale». Gli animali terrorizzati dal rumore

I cavalli hanno iniziato a scalciare quando sopra le scuderie hanno sentito i primi colpi. Passi, urla, salti. Gente che correva sui tetti come fossero gradinate. Sotto, nei box del Centro Ippico Lombardo, gli animali imbizzarriti. Sopra, i tifosi dell’Inter in festa per il ventesimo più uno: lo scudetto della seconda stella, celebrato domenica pomeriggio attorno a San Siro tra fumogeni, cori e migliaia di persone arrampicate ovunque. Anche lì dove non si dovrebbe.

Alla festa scudetto dell’Inter, gruppi di tifosi sono saliti sulle scuderie del Centro ippico lombardo di San Siro. Un episodio apparentemente marginale dentro una giornata gigantesca. In realtà molto di più. La cartina di tornasole di un equivoco che il calcio si trascina dietro da anni: l’idea che l’euforia collettiva sia uno spazio senza confini. Che durante la festa tutto possa diventare tribuna, palco, terreno da occupare.