L’avanzamento della ricerca scientifica, l’introduzione di terapie mirate e immunoterapie innovative e la crescente disponibilità di dati clinici hanno profondamente modificato negli ultimi anni il modo in cui le malattie del sangue vengono diagnosticate e trattate.
In questo contesto AbbVie lancia la sesta edizione di BeClose, appuntamento dedicato alla comunità ematologica che nasce con l’obiettivo di supportare questa evoluzione in ematologia, favorire il confronto tra specialisti e la condivisione delle conoscenze come leve fondamentali per migliorare la pratica clinica. Al centro di questa edizione un nuovo concept: ‘The Hemaverse’, una rappresentazione dell’ematologia contemporanea come ecosistema dinamico in cui esperienza clinica, dati ed evidenze scientifiche, strumenti digitali e modelli predittivi convergono per supportare decisioni terapeutiche sempre più personalizzate. L’evento ha visto riuniti per due giorni a Roma oltre 250 ematologi.
Nel campo delle leucemie, abbiamo assistito a un cambio di paradigma terapeutico. In particolare, nella leucemia linfatica cronica, la forma più diffusa nel mondo occidentale, si è superata la chemioterapia con l’evoluzione di trattamenti mirati spesso orali, che hanno ridefinito gli standard di cura. Più di recente abbiamo assistito all’affermazione della terapia a durata fissa come alternativa alla terapia continuativa. Oggi siamo in una fase in cui possiamo davvero parlare di medicina personalizzata nella leucemia linfatica cronica: la disponibilità di combinazioni efficaci sia in prima che in seconda linea ci consente di scegliere il trattamento più appropriato in base alle caratteristiche della malattia, alle comorbidità e agli obiettivi di vita del paziente.






