Commerzbank respinge formalmente l’offerta pubblica di scambio di Unicredit per l’acquisizione dell’istituto di credito tedesco. L’Ops «non prevede un premio adeguato e non riflette il valore intrinseco di Commerzbank», si legge nelle motivazioni annunciate oggi, lunedì 18 maggio, con una nota ufficiale. Il cda e il consiglio di sorveglianza della banca, infatti, riferiscono di aver valutato l’andamento storico delle azioni di Commerzbank, il prezzo minimo previsto dalla legge, i prezzi-obiettivo degli analisti, i premi di acquisizione e il potenziale dello stesso istituto. «La conclusione è inequivocabile», affermano. Il piano del gruppo di Piazza Gae Aulenti «è vago e comporta rischi considerevoli». E la stessa Unicredit «sottostima in modo significativo le perdite di ricavi, sopravvaluta le sinergie e ipotizza un calendario di attuazione irrealistico». Per questo motivo, la raccomandazione agli azionisti del cda e del consiglio di sorveglianza è «di non accettare l’offerta di scambio di Unicredit», la cui esposizione potenziale, comunque, è intanto salita a oltre il 38% del capitale di Commerzbank. Orlopp: “Non c’è un premio adeguato” L’amministratrice delegata Bettina Orlopp rimarca la sua posizione: «L’offerta di acquisizione di Unicredit non offre un premio adeguato ai nostri azionisti. Quella che viene descritta come una fusione è, in realtà, una proposta di ristrutturazione che avrebbe un impatto enorme sul nostro modello di business collaudato e redditizio. Commerzbank ha una strategia chiara e di successo, che offre ai nostri azionisti interessanti prospettive di crescita. Questo è il benchmark». Andando nello specifico, il board e il consiglio di sorveglianza ritengono che Unicredit stia «valutando in modo errato le perdite di fatturato, il potenziale di risparmio sui costi e i costi di ristrutturazione, nonché i tempi necessari per l'attuazione delle misure pianificate. Ciò vale in particolare per le riduzioni di personale». Ecco, perciò, che le ipotesi di sinergie «non sono né solide né convincenti», anche perché «la stessa Unicredit le definisce “speculative”». Weidmann: “Proposte con rischi considerevoli” A ciò, si aggiunge che «la riduzione della rete internazionale di Commerzbank indebolirebbe significativamente la capacità della banca di supportare le piccole e medie imprese tedesche a livello globale. Lo smantellamento previsto delle attività esistenti avrebbe un impatto negativo significativo sulle relazioni con i clienti, sulla posizione di mercato e sui ricavi». Secondo Jens Weidmann, presidente del consiglio di sorveglianza, «le proposte speculative di Unicredit comportano rischi considerevoli, rappresentando una minaccia per le relazioni con la clientela, nonché per la motivazione dei suoi dipendenti. Poiché l’offerta è strutturata come uno scambio di azioni, gli azionisti di Commerzbank che accettassero l’offerta dovrebbero assumersi questi rischi come futuri azionisti di Unicredit. Ciò sottolinea ulteriormente perché raccomandiamo agli azionisti di non accettare l’offerta».
Commerz contro l’Ops di Unicredit: “Piano vago e dai rischi considerevoli”
Il cda e il consiglio di sorveglianza della banca tedesca consigliano di non accettare l’offerta di Piazza Gae Aulenti










