In un momento storico in cui le app di incontri e i social moltiplicano le possibilità di conoscersi, ma in cui allo stesso tempo sembra sempre più difficile instaurare una relazione romantica, c’è chi propone soluzioni e strategie concrete ai giovani uomini che vogliono fare conquiste: si tratta dei Pick Up Artist, “maestri della seduzione” che mettono in campo tecniche collaudate e “scientificamente” valide per far capitolare ai propri piedi qualsiasi donna. E non solo le mettono in atto, ma le insegnano e le scambiano tra di loro, discutendo e condividendo le proprie esperienze - forse a volte romanzate.
In questo periodo se ne parla perché Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, tra il 2009 e il 2016 avrebbe firmato oltre 3mila post nel forum ‘Italian Seduction’, che fa proprio riferimento a questa sottocultura digitale. Al di là del caso di cronaca nera, le teorie e i corsi dei Pick Up Artist sono molto facili da incontrare sui social, dove sedicenti guru del rimorchio offrono consigli gratuiti, ma anche formazioni a pagamento ai propri follower.
Chi sono i Pick Up Artist
Pick-up artists (o PUA) è un termine che si riferisce ai partecipanti a community maschili che insegnano tecniche di seduzione eterosessuale “strategica”, spesso basate su manipolazione psicologica, scripting sociale e gerarchie di genere. Secondo Rachel O’Neill, che ha dedicato una lunga etnografia a queste “community della seduzione”, i PUA fanno riferimento “a un insieme molto particolare di conoscenze e pratiche organizzate attorno alla convinzione che la capacità di incontrare e attrarre le donne sia un'abilità che gli uomini eterosessuali possono coltivare attraverso la formazione pratica e lo sviluppo personale”.







