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Il clima viene in aiuto dei prezzi di frutta e verdura di stagione, che scendono. Nonostante uno scenario internazionale ancora segnato dall’instabilità dei costi energetici e della logistica, che spingono in alto il costo di alcune materie prime, dal consueto bollettino del Centro Agroalimentare di Roma arrivano, finalmente, buone notizie. E sono le condizioni meteo particolarmente atipiche, con un alternarsi tra bello e cattivo tempo, tra temperature mite e quelle più rigide, a frenare la domanda dei consumatori di prodotti tipicamente stagionali. Così, da qualche giorno a questa parte, c’è maggiore abbondanza di frutta e verdura rispetto alla richiesta, motivo per cui i prezzi scendono. In particolare, proprio su quei rincari che avevano colpito le produzioni del Sud Italia, che sembrano invece rientrati.

I prodotti, infatti, si attestano ora su livelli di sostenibilità, pur mantenendo un lieve scarto rispetto al 2025, a testimonianza di una frase di stabilizzazione post-emergenziale. Dunque, quelli che erano i prodotti ritenuti più “proibitivi” per le tasche del consumatore, a iniziare dalle fragole, diventano a portata di tutti. Il prezzo delle fragole della Basilicata è sceso infatti di ben il 12,5% rispetto allo scorso anno: 3,5 euro al chilo, contro i 4, mentre si è stabilizzato quello delle zucchine, che erano schizzate settimane fa a oltre 1,5 euro al chilo all’ingrosso e che ora invece sono tornate a meno di 1 euro, e della lattuga cappuccio, a 1,3 euro al chilo come lo scorso anno.