E’ in corso lo sgombero della residenza Sant’Anna di Polignano, ex rsa che ospita attualmente una ventina di persone non autosufficienti, su cui pende una procedura esecutiva immobiliare e un decreto di sequestro preventivo. La vicenda giudiziaria che ha portato al sequestro è estremamente complicata e si inserisce in un filone investigativo che si dipana tra Bari e Lecce e riguarda presunte truffe avvenute negli anni scorsi in relazione ai passaggi societari di diverse residenze sanitarie per anziani.
Nell’ambito di quelle inchieste sono indagati l’imprenditore brindisino Michele Schettino e diversi suoi presunti complici e prestanome. Schettino è stato già rinviato a giudizio, proprio per la presunta acquisizione fraudolenta delle quote della società che originariamente gestiva la rsa di Polignano.Nella cittadina barese lo sgombero era stato annunciato da tempo e, nelle scorse settimane, Regione Puglia, Asl e Comune avevano lavorato nel tentativo di individuare strutture alternative in cui trasferire gli ospiti, offrendo alle famiglie alcune soluzioni.
Ma per alcuni nessuna delle possibilità offerte è praticabile. “Mi era stato proposto di portare mio figlio 53enne a Triggiano – ha detto la signora Antonio Fasanella – ma io vengo ogni giorno ad assisterlo, a farlo mangiare, abito a pochi chilometri da qui, non potrei mai raggiungere Triggiano”.









