Una delle sue performance cinematografiche più celebri al volante è stata in “Rush”. Nel film del 2013 diretto da Ron Howard interpretava il ruolo di Clay Regazzoni, compagno di squadra di Niki Lauda. Ma nella vita reale Pierfrancesco Favino guida un’auto elettrica, la Bmw iX3, anche perché da tre anni è testimonial della casa bavarese. Per la quale, tra l’altro, dal 2027 sarà impegnato anche in progetti audiovisivi legati alla responsabilità sociale. Lo abbiamo incontrato a margine del Concorso d’Eleganza di Villa D’Este.
Che ruolo recita l’auto nella sua vita?
“Io sono un amante del viaggio. E viaggiare in macchina mi dà un senso di libertà. Il piacere di guidare, per me, è l’idea stessa della strada da percorrere, al di là della destinazione. Appena posso mi metto al volante, anche quando sono in tournée: una volta avevo vicino pure il mio cane”
Attualmente si sposta con un’elettrica, cosa ne pensa?
“La vedo come una responsabilità sociale, oltre che come strumento di mobilità sostenibile. Noi in famiglia siamo molto attenti ai comportamenti corretti. Per mia figlia è inaccettabile, ad esempio, che qualcuno butti un pezzo di carta per terra”






