Puoi avere paura, tanta paura, ma non puoi perdere di vista il vicino che soffre a qualche metro da te, non puoi barricarti dietro le tue emozioni, non puoi arrenderti alle tue sensazioni, non puoi ripararti dietro un cavillo...

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Girarsi dall'altra parte, anche no. Lo fanno in tanti e tutti hanno un alibi inattaccabile, ma lui no. Schiva l'auto lanciata come una biglia dal folle Salim, prova a soccorrere una signora imprigionata nella sua macchina, poi ingaggia un colluttazione che è una lotteria fra la vita e la morte. Una coltellata in testa, una in direzione cuore, Luca Signorelli se la cava con una bava di sangue che riga il volto e l'attestato di eroe nazionale. Insomma, questa storia insegna qualcosa: c'è una grammatica dell'estremismo malato. C'è poi tanta gente che scava una buca e si nasconde, perché è meglio non mischiarsi con le disgrazie altrui, con i problemi degli altri, con quello che succede in un mondo sempre più incomprensibile . Luca fa un altro ragionamento, segue un altro paradigma, ripercorre un canone antico, raccoglie il testimone di una civiltà che si misura in millenni: non puoi voltarti dall'altra parte, no, proprio non puoi.Puoi avere paura, tanta paura, ma non puoi perdere di vista il vicino che soffre a qualche metro da te, non puoi barricarti dietro le tue emozioni, non puoi arrenderti alle tue sensazioni, non puoi ripararti dietro un cavillo...