C’è un’Italia di cui non si parla che si nutre di sostenibilità e buone pratiche. Lavora spesso lontano dai riflettori, senza godere dei grandi riverberi mediatici, eppure costruisce il mosaico del futuro un tassello alla volta. Un filo virtuoso che va riannodato per mettere a valore quanto realizzato finora e stimolare emulazioni positive oltre il vecchio passaparola. Nasce a questo scopo «Best» (Buone Esperienze di Sostenibilità dei Territori), il primo portale interattivo, promosso dall’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), grazie al sostegno di Axa Italia, che raccoglie e mette in rete le buone pratiche dei territori legate ai 17 Goal dell’Agenda Onu 2030.
L’occasione per presentarlo è offerta dall’evento «L’innovazione che include», organizzato nell’Aula magna del Politecnico barese (ore 14.30-18) dall’ASviS in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari. Si tratta della sesta tappa del tour del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026 - arrivato quest’anno alla decima edizione -, manifestazione aperta a Milano il 6 maggio con un focus su investimenti e politiche sostenibili. Da lì in poi un lungo serpente di iniziative ha attraversato Bruxelles, Bologna, Parma e Torino - dedicando ogni volta un approfondimento a temi differenti - prima di approdare oggi a Bari dove i fari saranno puntati sulla «innovazione inclusiva e la sostenibilità come strumenti capaci di trasformare le grandi transizioni digitali, ambientali ed economiche in opportunità condivise di sviluppo e coesione sociale».









