«Non è un’operazione semplice. E non c’è la certezza che i quattro corpi siano nelle grotte, anche se ovviamente è probabile» racconta Damiano Francovigh, ambasciatore in Sri Lanka, competente anche per le Maldive, dove si è trasferito dopo la tragedia dei sub italiani.

Ambasciatore, ha già incontrato il team di sub finlandesi specializzati in questo tipo di recuperi sott’acqua?

«Sì, stanno già raccogliendo informazioni insieme ai colleghi della Guardia Costiera maldiviana. Opereranno in sinergia, anche se la gestione dell'intervento resta ufficialmente in capo alle autorità locali».

Questo team finlandese ha una grandissima esperienza in interventi in grotta e recuperi estremi alle spalle, parliamo di professionisti di altissimo livello. Le hanno spiegato quanto sia complicata l'operazione?

«Ci hanno confermato che sarà difficile. Sicuramente sono del tutto consci della sfida, anche perché conoscono la dinamica di quanto accaduto nei giorni scorsi. Ora siamo in attesa di verifiche dirette perché ancora non si sono immersi nelle grotte. Quando avranno visionato la situazione sul posto, avremo un quadro più completo. Si farà di tutto per ritrovare le quattro salme».