Per mesi il “Caso Orelha” ha scosso il Brasile, tra accuse di maltrattamenti, proteste pubbliche e una forte ondata di indignazione sui social. Il cane comunitario della Praia Brava, a Florianópolis, era diventato il simbolo di una presunta aggressione compiuta da un gruppo di adolescenti. Ora però la magistratura di Santa Catarina ha disposto l’archiviazione dell’indagine, accogliendo la richiesta del Ministero Pubblico dopo nuove analisi tecniche e perizie veterinarie.

La decisione della magistratura di Santa Catarina

Il Tribunale di Giustizia di Santa Catarina ha disposto l’archiviazione completa del cosiddetto “Caso Orelha”, l’inchiesta sulla morte del cane comunitario trovato in gravi condizioni il 4 gennaio 2026 nella zona della Praia Brava, a Florianópolis.

La decisione è stata firmata giovedì 14 maggio dalla giudice Vanessa Bonetti Haupenthal della sezione minorile, dopo la richiesta formale del Ministério Público de Santa Catarina (MPSC), che ha concluso di non aver trovato elementi sufficienti per dimostrare gli atti contestati agli adolescenti indagati.

Secondo quanto riportato dal tribunale, il rapporto depositato dalla procura raccoglie l’analisi di quasi duemila file digitali, tra fotografie, video e dati estratti da telefoni cellulari sequestrati durante l’inchiesta. Sono stati inoltre ascoltati adolescenti e testimoni, mentre un gruppo tecnico ha riesaminato oltre mille ore di filmati provenienti da 14 telecamere di sorveglianza.