Era un cane anziano e mansueto, accudito da un intero quartiere e diventato la mascotte di una spiaggia di Florianópolis, in Brasile. Nella notte tra il 3 e il 4 gennaio è stato torturato da quattro adolescenti e lasciato agonizzante. La sua morte ha provocato un’ondata di indignazione nazionale e un raro fronte politico trasversale che chiede giustizia.

Il cane della comunità di Praia Brava

Il Brasile è sotto choc per la morte di Orelha, un cane randagio di circa dieci anni che viveva a Praia Brava, una delle spiagge più note di Florianópolis, nello Stato meridionale di Santa Catarina. Orelha non aveva un proprietario, ma aveva una comunità: gli abitanti del quartiere lo nutrivano, pagavano le cure veterinarie e gli avevano costruito una cuccia sulla spiaggia.

Nella notte tra il 3 e il 4 gennaio, il cane è stato brutalmente aggredito da un gruppo di quattro adolescenti, tutti provenienti da famiglie benestanti. Ritrovato il giorno seguente in condizioni disperate, è stato trasportato in una clinica veterinaria, ma a causa della gravità delle ferite non c’è stata altra scelta che procedere con l’eutanasia.

La perizia veterinaria ha rilevato gravi lesioni alla testa, orbite oculari strappate e un copioso sanguinamento dalla bocca e dal naso.