La morte del cane Orelha, avvenuta all’inizio di gennaio a Praia Brava, nel nord di Florianópolis, ha scosso l’opinione pubblica brasiliana. L’animale, conosciuto e accudito da tutta la comunità, è morto dopo gravi ferite compatibili con un’aggressione. La Polizia Civile ha ora escluso uno degli adolescenti inizialmente sospettati, mentre il Brasile si interroga sulla responsabilità penale dei minori.

Un sospettato escluso, diventa testimone

La Polizia Civile di Santa Catarina (Pcsc) ha escluso il coinvolgimento di uno dei quattro adolescenti inizialmente indicati come sospetti nella morte del cane Orelha. Secondo quanto comunicato dagli investigatori, il giovane non compare nelle immagini analizzate dalle squadre di polizia e la famiglia ha presentato prove che dimostrerebbero la sua assenza da Praia Brava nel giorno dei fatti.

Alla luce di questi elementi, l’adolescente ha cessato di essere considerato sospettato ed è stato riclassificato come testimone. Le indagini, tuttavia, proseguono nei confronti di altri tre minori.

Le accuse: tortura e tentato annegamento