Si ridisegna la mappa degli interventi per la bonifica di Crotone, manca la copertura finanziaria per la discarica Tufolo-Farina

CROTONE – Due nuovi provvedimenti ufficiali ridisegnano la mappa e i tempi degli interventi di bonifica ambientale e di messa in sicurezza nel Sito di interesse nazionale (Sin) di Crotone-Cassano-Cerchiara. Da un lato, il ministero dell’Ambiente ha dovuto congelare l’avvio dei lavori per l’ex discarica comunale di rifiuti solidi urbani di Tufolo-Farina a causa di un massiccio deficit di copertura finanziaria pari a circa 23 milioni di euro. Dall’altro, l’Istituto superiore di Sanità ha formalizzato una serie di pesanti riserve tecniche sul Progetto operativo di bonifica (Pob) relativo all’Area 10, il cortile dell’Istituto tecnico commerciale Lucifero, denunciando la mancata perimetrazione verticale dei rifiuti industriali noti come Conglomerato idraulico catalizzato (Cic) e la persistenza di contaminazione da mercurio e arsenico ben oltre le profondità di scavo attualmente ipotizzate dal Comune.

Tufolo-Farina: stop ai sei mesi per l’inizio dei lavori

Con il decreto direttoriale firmato dal vicario della Direzione generale Economia Circolare e Bonifiche, Pietro Cucumile, il Mase ha modificato l’atto impositivo emanato soltanto un mese prima. Il precedente decreto aveva approvato la “Revisione C” del progetto di messa in sicurezza permanente dell’ex discarica comunale di Tufolo-Farina, fissando un termine perentorio: l’amministrazione comunale di Crotone avrebbe dovuto dare inizio ai cantieri entro sei mesi dalla notifica del provvedimento.