Era uscito di casa con un coltellaccio da 20 centimetri in tasca e si era messo alla guida della sua Citroen C3 con l'intento di fare una strage. Così un tranquillo sabato di maggio si è trasformato in tragedia, con otto feriti, di cui quattro gravi. Salim El Koudri è accusato dalla Procura di Modena del reato di strage e di lesioni aggravate dall'utilizzo del coltello.

L'attacco a Luca Signorelli Dopo essere sceso dall'auto che aveva utilizzato come un proiettile contro una folle indifesa che passeggiava per il centro di Modena, il 31enne ha utilizzato la lama (qui in foto) per ferire Luca Signorelli, ossia l'"eroe" che lo ha rincorso e poi bloccato. Insieme a lui, altri tre cittadini (un palermitano e due di origini egiziane) lo hanno disarmato.Il racconto Quando è arrivata la polizia, che si trovava in zona, ha ammanettato l'attentatore e sequestrato il coltello. «Mi sono arrivati due fendenti, uno al cuore e l'altro alla testa. È partita una colluttazione - ha raccontato Signorelli - Un fendente sono riuscito a evitarlo, l'altro l'ho preso. Poi gli ho bloccato il polso. E poi l'ho neutralizzato».