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È previsto per martedì 19 maggio l'interrogatorio di garanzia di Salim El Koudri, il 31enne che si è scagliato a gran velocità con l'auto contro dei passanti in centro a Modena per poi scendere e provare ad accoltellarne degli altri. La Procura continua intanto a lavorare per delineare il profilo dell'indagato e chiarire il contesto che avrebbe preceduto il gesto. Fra i documenti, è emerso oggi una mail risalente al 2021 e indirizzata all'Università di Modena e Reggio Emilia, dove El Koudri si era laureato in Economia aziendale, in cui scriveva: "Dovete farmi lavorare come impiegato non magazziniere capito e qua a Modena e non in culo al mondo dove ti rimangono in tasca 500 euro al mese se ti va bene. Voglio lavorare. Bastardi cristiani di merda voi e il vostro Gesù Cristo in croce lo brucio". Al momento, sotto indagine è finito anche il computer e gli smartphone sequestrati all'autore del gesto per verificare eventuali contatti col mondo del terrorismo e ricostruire il movente. Finora non sembrano essere emersi collegamenti con ambienti dell'estremismo islamista o reti di propaganda radicale.
Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha spiegato che l'uomo "è un soggetto a cui è stato diagnosticato un disturbo schizoide della personalità", sottolineando come questo renda "più complesso inquadrare la vicenda". Secondo il titolare del Viminale, El Koudri avrebbe manifestato nel tempo "rancore e insoddisfazione per la propria condizione lavorativa e sociale".










