PADOVA - La conferma è arrivata direttamente dalla Farnesina, che sta seguendo passo dopo passo la tragedia: la salma di Gianluca Benedetti rientrerà a Padova nei prossimi giorni. Mentre nell’atollo di Vaavu, alle Maldive, continuano le disperate ricerche degli altri quattro sub italiani ancora dispersi, per il quarantaquattrenne istruttore Padi è tempo del ritorno a casa. Dieci giorni fa lui stesso lo aveva annunciato, chattando con i suoi amici, avvisandoli che verso fine mese sarebbe tornato a Padova. E così sarà. Non come avrebbe voluto lui. A partire dalla mamma Paola, che dalla gioia di poter rivedere suo figlio è passata in un attimo al dolore del lutto.
Il rientro Mancavano pochi giorni, infatti, a quell’abbraccio atteso per sette mesi, prima della pausa estiva. «L’ho sentito la settimana scorsa – aveva raccontato il suo migliore amico, Riccardo Busana –. Mi diceva che sarebbe rientrato tra fine maggio e inizio giugno. Ero felice, stavamo già pensando a come festeggiare. Per me era Superman: una persona brillante, con un carattere forte che ti trasmetteva una sicurezza incredibile. Mi sento onorato di essergli stato amico». Eppure, dietro quella muta da sub e quel sorriso da uomo libero, prima c’era stata una vita legata al mondo della finanza e a mille altri sport. Fino al 2018, infatti, Gianluca aveva lavorato alla Bcc di Piove di Sacco, prima come cassiere in filiale e poi nel centro direzionale. Poi ha mollato tutto e seguito la passione. Una scelta coraggiosa, la sicurezza del posto fisso lasciata per inseguire il mare. Il primo contatto con le Maldive nel 2017, poi diventate la sua seconda casa per sette anni, interrotti solo da una breve parentesi in Indonesia.Le indagini Un professionista esemplare, dicono tutti. Ed è proprio per questo che a Padova nessuno crede all'ipotesi dell'imprudenza. Le autorità maldiviane vogliono capire perché il gruppo sia sceso oltre il limite dei 30 metri previsto per le immersioni ricreative, ma chi lo conosceva esclude il colpo di testa: «Gianluca ha sempre rispettato le regole – racconta Enrico Fiorentin, ex consigliere comunale e amico intimo –. Faceva bene allo sport e non avrebbe mai messo in pericolo la vita di nessuno. Questa notizia sembra assurda». Mentre la città si stringe attorno alla madre Paola («Avevo solo lui e ora non ho più nulla, il dolore non si può spiegare», le sue parole al Gazzettino nei giorni scorsi dal suo appartamento nel quartiere Forcellini) accanto a lei c'è Silvia, la ex compagna che con lui condivideva comunque ancora molto della sua vita. Nel frattempo però Orietta Stella, avvocata del tour operator Albatros Top Boat, per cui lavorava Gianluca Benedetti, è arrivata nella capitale maldiviana per supportare i soccorsi della squadra di tecnici finlandesi del Dan Europe e della Guardia Costiera locale. A recuperare il corpo di Gianluca dalla grotta è stato un collega dell'avvocata Stella, salpato con i booster per la ricarica delle bombole e gli scooter subacquei. «Siamo qui per mettere a disposizione competenze e mappe del sito prima che cambiasse la legge sulle quote di profondità – spiega la legale – e lo facciamo per vicinanza umana alle famiglie che sperano ancora di poter riabbracciare i propri cari. La Albatros comunque ha un contratto di affitto con una società maldiviana, la Island Cruiser Limited Company di Malé, che è la proprietaria e armatrice della barca sulla quale è stata organizzata la crociera. È quella società la datrice di lavoro di tutto il personale di bordo, incluso l'istruttore capobarca Gianluca Benedetti». Padova ora aspetta solo il ritorno dal suo ultimo viaggio.













