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È quello di Gianluca Benedetti il primo corpo recuperato alle Maldive dopo il tragico incidente subacqueo avvenuto ieri nell’atollo di Vaavu. Le altre quattro vittime - Monica Montefalcone, Giorgia Sommacal, Muriel Oddenino e Federico Gualtieri - risultano ancora disperse in mare. Le operazioni di recupero dei corpi, che vede impegnati sommozzatori specializzati e imbarcazioni, dovrebbero riprendere nella giornata di domani. “Si ritiene che gli altri quattro subacquei si trovino nella stessa grotta in cui è stato recuperato il primo corpo, che si estende fino a una profondità di 60 metri”, si legge in un comunicato diramato dalla Maldives National Defense Force (Mndf). Le attività in corso vengono considerate “ad alto rischio” a causa delle condizioni meteorologiche avverse nell’area di interesse. Intanto la “Duke of York”, la nave safari a bordo della quale viaggiavano altri 20 nostri connazionali, non è ancora rientrata a Malè, capitale delle Maldive, trovando riparo in un’insenatura.

Le ricerche

Le ricerche sono attualmente concentrate nella grotta situata a circa 60 metri di profondità, dove si ritiene che i cinque italiani abbiano perso la vita. Uno dei corpi è stato recuperato ieri, come confermato dalle autorità maldiviane. I media locali, citando il portavoce del governo maldiviano Mohamed Hussain Shareef, meglio noto come Mundhu, hanno riferito che la prima immersione di ricerca per localizzare i quattro dispersi si è conclusa senza esito. Secondo quanto dichiarato da Mundhu a Mihaaru News, un quotidiano locale, la prima operazione ha previsto il posizionamento di palloni segnalatori all’ingresso della grotta sottomarina e una perlustrazione limitata dell’area interna. “I subacquei sono riemersi dopo aver concluso questa prima ricerca. Ora si stanno preparando per la seconda immersione”, ha spiegato il portavoce del governo maldiviano. Sul luogo del drammatico incidente resta operativa la nave della Guardia Costiera “Ghaazee”.