"Purtroppo le ricerche sono sospese a causa del maltempo, ma faremo tutto il possibile per recuperare le salme dei nostri concittadini". Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del congresso regionale di Forza Italia a Macerata, sulla tragedia che ha colpito un gruppo di cinque sub italiani alle Maldive, morti durante un'immersione. La Procura di Roma ha aperto una inchiesta in relazione alla morte dei cinque. Gli inquirenti, coordinati dal procuratore capo Francesco Lo Voi, sono in attesa della comunicazione da parte del consolato sull'episodio. Tra i cinque c'era Monica Montefalcone, 51anni, docente in Ecologia all’Università di Genova e grande esperta di spedizioni subacquee, in base alle prime indiscrezioni della stampa locale era stata la prima ad essere recuperata dai fondali e identificata. E invece sarebbe di Gianluca Benedetti, di Padova, il primo corpo riportato in superficie.Con loro c'erano la figlia di Montefalcone, Giorgia Sommacal, 23 anni, la ricercatrice Muriel Oddenino di Poirino di Torino e Federico Gualtieri di Borgomanero di Novara (leggi qui l'approfondimento sulle vittime). I cinque sono deceduti nel corso di una immersione a circa 50-60 metri di profondità. I magistrati, alla luce dell'incartamento che arriverà dalla sede diplomatica, valuteranno la fattispecie per cui procedere ed eventualmente affidare deleghe alle forze dell'ordine. Intanto, sono state interrotte a causa del meteo avverso le operazioni di recupero dei sub deceduti.I cinque si erano tuffati dalla Safari boat Duke of York durante un’escursione sull’atollo di Vaavu. La scomparsa dei subacquei è stata segnalata intorno alle 13.45 ora locale (le 10.45 in Italia). "L'immersione doveva durare meno di un'ora. Si sono tuffati alle 11 e quando intorno alle 12 non li abbiamo visti riemergere abbiamo iniziato a cercarli con la barca". A raccontarlo all'ANSA una delle persone a bordo della Safari boat Duke of York. "Eravamo a poche centinaia di metri da loro - aggiunge - la visibilità era ottima. Noi pensavamo stessero compensando. Dopo una rapida perlustrazione senza risultati abbiamo immediatamente dato l'allarme all'Unità di crisi della Farnesina. I soccorsi sono stati tempestivi".Per le autorità locali si tratta del peggior incidente subacqueo nella Repubblica delle Maldive, composta da 1.192 isole coralline sparse nell’Oceano Indiano per circa 800 chilometri attraverso l’Equatore."Il tempo ieri al momento dell'immersione era bello, il mare non era perturbato e la visibilità ottima". Ha detto all'ANSA una delle persone a bordo della Safari boat Duke of York da cui si sono tuffati ieri i cinque italiani. "Non abbiamo idea di cosa possa essere successo in quegli antri - aggiunge - è presto per fare ipotesi. Bisogna ancora recuperare quattro corpi. Stiamo bene ma sotto shock". Quattro i corpi ancora nella grottaIl recupero degli altri quattro corpi è considerata un’operazione ad alto rischio anche per le condizioni meteo avverse, le ricerche infatti, come detto, sono state sospese e riprenderanno probabilmente domani. Si ritiene che anche gli altri quattro subacquei si trovino all’interno della stessa grotta, lunga probabilmente 260 metri e che si estende fino a una profondità di circa 60 metri. Tra le cause che avrebbero impedito la risalita delle vittime potrebbero esserci un problema alla miscela di ossigeno nella bombola, le condizioni meteo, le improvvise correnti ascensionali o la perdita di orientamento all’interno della grotta. Ma per ora si tratta soltanto di ipotesi suggerite dagli esperti.La “tossicità da ossigeno” possibile causa della morteTra le ipotesi avanzate da alcuni esperti di immersioni c’è quella della cosiddetta “tossicità da ossigeno” o iperossia, una condizione che può verificarsi con un’esposizione prolungata o ad alta pressione ad elevate concentrazioni di ossigeno durante immersioni profonde. Il fenomeno può provocare danni ai tessuti e colpire il sistema nervoso centrale, causando perdita di coscienza, convulsioni e altri gravi effetti neurologici. Al momento tuttavia si tratta soltanto di una possibilità non confermata dalle autorità.La Farnesina in una nota scrive che “i subacquei sarebbero deceduti per aver provato l’esplorazione di alcune grotte a 50 metri di profondità”, aggiungendo che “la ricostruzione dell’incidente è ancora in corso da parte delle autorità delle Maldive”.Nella nota si legge ancora: “La Farnesina e l'ambasciata d’Italia a Colombo seguono il caso con la massima attenzione sin dalla prima segnalazione; la sede sta provvedendo a prendere contatto con i familiari delle vittime per fornire ogni necessaria assistenza consolare”.Le autorità delle Maldive ricordano che le immersioni ricreative nel Paese sono consentite fino a una profondità massima di 30 metri. Ora stanno indagando per verificare che tipo di licenza avesse la Duke of York. Farnesina: “Altri 20 italiani a bordo, stanno bene”L'Ambasciata d'Italia a Colombo sta offrendo assistenza agli altri 20 italiani a bordo del ''Duke of York'' che hanno partecipato alla spedizione insieme ai 5 connazionali deceduti ieri. L'Ambasciata, fa sapere la Farnesina in una nota, ha preso contatto con la Mezzaluna Rossa, che si è offerta di inviare volontari addestrati a offrire primo soccorso psicologico per gli italiani ancora a bordo del ''Duke of York'', tra cui non si registrano feriti. Tuttavia, a causa del maltempo, non è chiaro se potranno raggiungere la barca delle persone in bisogno, che intanto si è spostata in cerca di un approdo sicuro. La barca attende il miglioramento delle condizioni meteo per poter fare rientro a Malé. La sede è anche in contatto con il gruppo Dan, compagnia assicurativa specializzata in copertura dei subacquei. Dan ha in programma di coordinarsi con le autorità locali per dare supporto sia alle operazioni di recupero delle salme, offendo le sue competenze tecniche, sia per il rimpatrio delle stesse. L'assicurazione si è anche offerta di fornire assistenza nella competenza tecnica specialistica, per una maggiore comprensione della dinamica dell'incidente. L'Ambasciata e la Console Onoraria restano intanto in contatto con i familiari per fornire supporto con le incombenze burocratiche del caso. La missione alla scoperta dell’atollo di VaavuL’immersione in cui i cinque italiani hanno perso la vita, in località Alimathaa, faceva parte di una visita turistico-scientifica dedicata alla flora e alla fauna subacquea delle grotte dell’atollo di Vaavu, come quelle promosse dall’agenzia Albatros Top Boat, di cui Benedetti era top operation manager.La professoressa dell’Università di Genova, definita dai suoi colleghi un’esperta di livello internazionale, in passato era stata anche responsabile della campagna di monitoraggio delle Maldive e nei giorni precedenti era stata impegnata ad Alimathaa nell'ambito di programmi di ricerca universitari.Il viaggio a bordo del “Duke of York”I cinque erano partiti per l’Oceano Indiano a bordo del lussuoso yacht “Duke of York”, un panfilo di proprietà della “Luxury Yacht Maldives” con sede a Malè, la capitale dello Stato insulare, ma con una filiale a Verbania, in Piemonte. La nave, costruita nel 2010, è utilizzata per il trasporto all’interno delle Maldive di turisti cui piacciono esperienze estreme come le immersioni subacquee, per una quota di poco più di duemila euro a crociera della durata di una settimana.Come spiega il sito dell’azienda, a disposizione dell’equipaggio dello yacht ci sarebbero anche il nitrox, una miscela respiratoria per immersioni subacquee composta da azoto e ossigeno, e una piccola imbarcazione utilizzata per avvicinarsi in superficie ai punti delle esplorazioni.Lo studente della prof: “È sempre stata la mia guida”Resta ancora da chiarire quante persone fossero rimaste a bordo della Duke of York. Potrebbero essere state proprio loro a lanciare l’allarme non vedendo tornare i sub. Nel gruppo c’era anche il trentunenne piemontese Federico Gualtieri, che si era laureato a marzo scorso all’università di Genova con la professoressa Montefalcone, e che all’inizio della sua tesi le aveva dedicato queste parole: “Da quando l’ho conosciuta è sempre stata la mia guida, incentivandomi a seguire i miei sogni e le mie passioni, anche se la strada da percorrere sarebbe stata lunga o difficile”.Tra le vittime invece il capobarca Gianluca Benedetti, padovano, che dopo una lunga esperienza nel settore finanziario, aveva deciso di “esplorare nuove strade e di trasformare la subacquea, passione di lunga data”, in un’attività a tempo pieno. E poi Muriel Oddenino, trentunenne di Poirino (Torino), ricercatrice che nel capoluogo ligure era assegnista di ricerca del dipartimento delle Scienza della terra, dell’ambiente e della vita. Posizione in cui si sono immersi i 5 italiani morti alle Maldive (@MNDF_Official) Il presidente delle Maldive porge le condoglianze a Mattarella e agli italiani: “Siamo addolorati”"Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze al presidente Sergio Mattarella e al popolo italiano per il tragico incidente subacqueo avvenuto ieri nell'atollo di Vaavu, alle Maldive. Siamo profondamente addolorati per questa tragedia e i nostri pensieri e le nostre preghiere sono rivolti alle famiglie del cittadina italiana deceduta, ai quattro italiani dispersi e a tutti coloro che sono stati colpiti da questo evento". Lo scrive su X il presidente delle Maldive Mohamed Muizzu. Il portavoce del governo, Mohamed Hussain Shareef, ha dichiarato che le autorità hanno delimitato l'area di ricerca e riprenderanno le operazioni quando le condizioni meteo miglioreranno. "Le condizioni meteorologiche non sono ideali per le immersioni e stiamo affrontando un mare molto agitato. Abbiamo schierato la nostra più grande nave della guardia costiera nella zona e anche diplomatici italiani sono sul posto", ha precisato alla France Presse. La polizia ha riferito che il mare era agitato nell'atollo di Vaavu giovedì e che era stato emesso un avviso di cautela per le imbarcazioni e i pescatori. Il portavoce del governo ha precisato che sarà aperta un'indagine separata per stabilire come i subacquei abbiano potuto scendere oltre la profondità consentita, aggiungendo che la priorità resta comunque la ricerca e il salvataggio. Gli incidenti legati alle immersioni e agli sport acquatici sono relativamente rari nel Paese, anche se negli ultimi anni sono stati segnalati diversi incidenti mortali. Secondo i media locali, almeno 112 turisti sono morti in incidenti marittimi nell'arcipelago negli ultimi sei anni, 42 dei quali in incidenti di immersione o snorkeling. L'isola di AlimathaaL'isola di Alimathaa una piccola isola situata nell'Atollo Vaavu, ed è considerata una delle mete più apprezzate delle Maldive per gli appassionati di immersioni subacquee. Raggiungibile in circa un'ora di motoscafo da Malè, l'isola offre accesso diretto ad alcuni dei fondali più spettacolari dell'Oceano Indiano. L'Atollo Vaavu, noto anche come Felidhoo Atoll, è celebre tra i sub per i cosiddetti "kandu", i canali naturali che collegano la laguna interna al mare aperto e che generano correnti capaci di attirare una ricchissima fauna marina.In queste acque è frequente incontrare squali grigi di barriera, squali pinna bianca, squali nutrice, aquile di mare, barracuda, tonni e, in alcune stagioni, anche mante e squali martello. Le “grotte di Alimathà” non sono cavità terrestri, ma grandi anfratti corallini, tunnel e passaggi naturali presenti soprattutto nei siti di immersione dell'atollo. Il più famoso è Fotteyo Kandu, considerato da molti uno dei migliori dive site delle Maldive grazie alle sue pareti ricoperte di coralli molli, canyon e cavità popolate da una straordinaria varietà di pesci tropicali. Le immersioni sono possibili durante tutto l'anno, ma il periodo compreso tra novembre e aprile è generalmente considerato il migliore per visibilità e condizioni del mare.L'esperto: “Profondità fattore chiave per i sub”Non sono ancora chiare le cause della morte dei cinque sub alle Maldive ma secondo i media locali, a causarne il decesso sarebbe stata "la tossicità dell'ossigeno". "È un fenomeno che puo' succedere quando si scende molto in profondità", spiega all'AGI l'esperto Maurizio Uras dive master di lungo corso e titolare del dive center 'L'Argonauta' in Sardegna, a Cala Gonone. "Se la miscela della bombola non è adeguata, l'ossigeno a certe profondità diventa tossico" afferma Uras. In sostanza, ogni 10 metri aumenta la percentuale di ossigeno che si respira tramite l'erogatore."Normalmente le immersioni vengono fatte con le bombole e 1,4-1,6 bar, ossia con precise percentuali di ossigeno - continua - e ciò significa che se si scende molto oltre il limite dei 18 metri, che sarebbe quello previsto per chi consegue il brevetto di primo livello, la percentuale di ossigeno contenuta nella bombola deve essere ridotta". A quel punto, bisognerebbe diminuire la percentuale nella bombola di ossigeno e di azoto e aumentare quella di un altro gas, come l'elio. "E' un punto molto importante" in quanto il rischio di calarsi così in profondità con una miscela sbagliata è quello di "avere crampi, e di mandare in sofferenza tutti i muscoli e quindi anche il cuore". Prima di immergersi, quindi, un sub esperto deve controllare con l'ossimetro la miscela contenuta nella bombola e ovviamente valutare prima la profondità che si vuole raggiungere."Il fatto che mi stupisce - osserva Uras -è che si possano essere sentiti male tutti e cinque assieme nello stesso momento. Ma consideriamo anche che non sappiamo cosa sia successo. Certo, se erano esperti mi sembra strano che non si siano accertati prima di queste importanti variabili". Poi c'è un altro fattore di rischio: "Le condizioni meteorologiche sono importanti e bisogna considerare anche che l'Oceano Indiano non è il Mediterraneo che tutto sommato è un mare tranquillo. Lì ci sono correnti fortissime che, immagino, possano tirare da una parte all'altra. Un vero pericolo". Preside Dipartimento Scienze della Terra: “Monica era la più esperta di tutti e sott'acqua era un panzer”Monica Montefalcone "era la subacquea più esperta di tutto il Distav (il Dipartimento di Scienze della terra, dell'ambiente e della vita). Tutto mi sarei aspettato: che morisse per una tegola in testa, sotto una macchina ma non sott'acqua. Era una panzer". Sono le parole del preside Giorgio Bavestrello il giorno dopo la morte di Monica Montefalcone, 52 anni, docente associata di Ecologiaall'università di Genova. "Era la ricercatrice più esperta qui - continua Bavestrello -aveva migliaia di ore di immersione, era bravissima. E aveva unaesperienza di 20 anni delle Maldive, studiava la salute dellebarriere coralline". La sua morte "è stata una super perdita".Una cosa Bavestrello tiene a sottolineare "quella che ci hacolpito è una tragedia parecchio peggio di quella del Plemmirio"anche se non possono essere paragonate. "Mi hanno detto che lagrotta dove era Monica con gli altri - spiega il preside - è afondo duro con acqua pulita a differenza di quella appunto delPlemmirio". E poi "il diving con cui erano è super esperto". La docente la ricordano anche il tecnico amministrativo DaniloLivi: "era un grande personaggio, sia da un punto di vista umanoche didattico. Era nata con la muta addosso. Era strepitosa coni ragazzi, una persona solare e dedita al lavoro".
Maldive, corpo recuperato è di Gianluca Benedetti. Procura di Roma apre inchiesta
Interrotte causa meteo le operazioni di recupero dei corpi a 50 metri di profondità. L'incidente è avvenuto al largo dell'atollo di Vaavu, tra le cause della tragedia forse la “tossicità da ossigeno”. Farnesina: "Altri 20 italiani a bordo"










