FOSSÓ - Nel cuore della zona industriale di Fossò, a poche centinaia di metri dalla strada dove nel 2023 fu uccisa Giulia Cecchettin, ieri pomeriggio si è sviluppato un vasto incendio all’interno dell’azienda Haiki in Strada Nona, specializzata nel trattamento e nella gestione di rifiuti elettronici. Le fiamme sono partite da uno dei cassoni esterni utilizzati per il deposito delle batterie esauste e in pochi minuti hanno generato una densa colonna di fumo nero visibile anche dai comuni vicini: persino dal Lido si riusciva a intravedere il fronte dell’incendio. L’allarme è scattato poco dopo le 17, quando residenti della zona hanno notato il fumo levarsi sopra i capannoni dell’area produttiva e hanno sentito diverse esplosioni, provenienti dal materiale stoccato nei cassoni esterni.
I SOCCORSI I vigili del fuoco, arrivati sul posto da Mira e Mestre, al momento non si sbilanciano sulle cause, ma all’origine del rogo potrebbe esserci una batteria al litio andata in corto circuito o surriscaldatasi durante le operazioni di stoccaggio. Una dinamica che dovrà ora essere chiarita dagli accertamenti tecnici dei vigili del fuoco e dagli enti competenti, intervenuti sul posto per mettere in sicurezza l’area. Nel giro di pochi minuti le fiamme hanno iniziato a propagarsi all’interno del cassone e il timore principale è stato quello che il fuoco potesse raggiungere altri materiali altamente infiammabili presenti nello stabilimento. Sul posto sono arrivate diverse squadre dei vigili del fuoco con autobotti e mezzi speciali, impegnate per ore nelle operazioni di spegnimento, concluse in serata. A scopo precauzionale il sindaco e la vicesindaca di Fossò, Alberto Baratto e Susanna Calore, hanno invitato tramite la pagina Facebook del Comune la popolazione a tenere chiuse porte e finestre e a non avvicinarsi alla zona, almeno fino alla conclusione delle verifiche ambientali. «Saranno effettuate le rilevazioni sulla qualità dell’aria da parte di Arpav, abbiamo una colonnina proprio qui nella zona industriale», ha spiegato la vicesindaca, che si è subito precipitata davanti all’azienda per parlare con i vigili del fuoco e con i carabinieri. L’obiettivo è verificare l’eventuale presenza nell’aria di sostanze nocive derivanti dalla combustione delle batterie e dei componenti elettronici. LA POPOLAZIONE Nel frattempo l’area industriale è stata presa d’assalto da numerosi curiosi. In tanti si sono fermati lungo le strade vicine per osservare la nube di fumo e seguire l’intervento dei soccorritori. Alcuni indossavano mascherine per precauzione. I carabinieri, arrivati da Vigonovo, hanno delimitato parte della zona per consentire ai vigili del fuoco di operare in sicurezza e per evitare che le persone si avvicinassero troppo all’area interessata dall’incendio. La colonna di fumo, particolarmente intensa nelle prime fasi del rogo, ha riportato alla mente dei residenti quanto accaduto appena un mese fa, quando nella stessa azienda si era sviluppato un altro incendio molto simile. In quell’occasione le fiamme erano scoppiate durante la notte e le operazioni di spegnimento erano andate avanti per circa sei ore prima che l’emergenza potesse considerarsi conclusa. Anche allora il fuoco aveva interessato l’area dedicata allo stoccaggio dei rifiuti elettronici. Il nuovo episodio riaccende quindi le preoccupazioni dei cittadini della zona industriale di Fossò, dove l’area produttiva è a un tiro di schioppo da quella residenziale. In serata il fumo, anche se molto più contenuto rispetto alle fasi iniziali, continuava ancora ad alzarsi dall’area interessata dall’incendio, mentre i pompieri proseguivano le operazioni di raffreddamento dei materiali coinvolti. Non si sono registrati feriti né intossicati, anche se alcuni dei residenti accorsi in zona hanno lamentato bruciore agli occhi e alla gola. Le indagini sono ora affidate ai tecnici e ai vigili del fuoco, che dovranno stabilire se l’incendio sia stato provocato accidentalmente da una batteria difettosa oppure se vi siano altre cause all’origine dell’ennesimo episodio che colpisce il sito di stoccaggio di rifiuti elettronici di Fossò.








