FOSSÓ - Una domenica pomeriggio primaverile si trasforma all’improvviso in un fotogramma di Apocalipse Now: un fumo nero, alto e denso viene avvistato in tutta la Riviera del Brenta, ma persino fino a Chioggia scriveranno alcuni sui social, tutti i gruppi dei vari paesi chiedono lumi, pubblicando foto e video, mentre dalla zona industriale di Fossò è visibile, anche ad una certa distanza, il fuoco che si alza alto dal piazzale esterno della Haiki Electrics, azienda di stoccaggio e smaltimento rifiuti elettronici con 26 sedi in tutta Italia. Siamo proprio di fronte alla fabbrica Dior, nel punto esatto in cui è stato trovato il sangue della povera Giulia Cecchettin e dov’è legato al cancello un mazzo di fiori nel punto in cui è stata raggiunta dalle coltellate.

CAOS DI CURIOSI Un luogo che non sembra avere pace: un mese fa un altro incendio nella stessa Haiki, stavolta di notte, che ha tenuto i pompieri impegnati per 6 lunghe ore. Intanto il fuoco arde, ogni tanto si sentono dei botti, piccole esplosioni, i vigili del fuoco indossano la divisa con maschera e bombola e lottano per chiudere velocemente la partita. Tutto intorno è il caos: gente a piedi, in bicicletta, in auto, ovunque è un brulichio di persone, che stanno scappando dalla zona dove però non dovrebbero trovarsi. Diverse auto di carabinieri hanno interdetto il passaggio, mandando via tutti, mentre si cerca di domare l’incendio partito da un cassone di batterie elettriche in mezzo ad altri cassoni di materiali elettrici ed elettronici vari. Il fumo è alto e denso, l’odore è forte e raschia la gola a chi si trova ancora nei paraggi, ma anche ore dopo sarà avvertito ancora a Stra e Vigonovo. Sul posto presente per il Comune di Fossò la vicesindaco Susanna Calore, che, come prima cosa, dirama via social l’allarme e avvisa i cittadini di chiudere immediatamente porte e finestre, nonché evitare di avvicinarsi alla zona industriale. Anche il sindaco di Stra Andrea Salmaso e di Vigonovo Luca Martello fanno la stessa cosa: il fumo si è diffuso, infatti, in tutta l’area limitrofa a causa del vento, soprattutto nelle vicine Vigonovo e San Pietro di Stra, e avvisano di chiudere tutto in attesa di maggiori informazioni sulla pericolosità o meno dell'aria. I social sono in subbuglio, la preoccupazione è tanta. Arpav arriva sul posto in tempi rapidi e si relaziona con vicesindaco e forze dell'ordine: faranno i dovuti accertamenti e in ogni caso è presente proprio in questi mesi una loro centralina di controllo, i cui dati oggi verranno prontamente visionati. Anche un responsabile della Haiki Electrics, che conta 26 siti come quello di Fossò, arriva e si mette a disposizione delle forze dell'ordine. La vicesindaco Calore non lascia il posto fino al termine delle operazioni di spegnimento e anche di raffreddamento, delle quali dà ulteriore informazione alla cittadinanza sempre via social. Sono da poco passate le 19 quando si capisce ormai che tutto è sotto controllo e tutti cominciano a lasciare la zona. Incendio in una fabbrica di componenti elettronici. Il Comune: tenete chiuse le finestre