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Manca sempre meno all'esame di Maturità 2026, in programma a partire da giovedì 18 giugno con la prima prova d'italiano. Essenziali sono i crediti scolastici, cioè il punteggio – il cui sistema di attribuzione è definito dal MIM – che gli studenti accumulano nel corso degli ultimi tre anni della scuola secondaria di secondo grado e che, sommati ai voti ottenuti nelle tre prove d'esame (i due scritti e l'orale), danno il voto finale. In totale, si possono accumulare un massimo di 40 punti per i crediti scolastici, ottenuti grazie alla tabella di conversione dei crediti-media, che vanno poi ad aggiungersi ai punteggi delle singole prove, per un massimo di 60 punti.
Si ricordi che il punteggio massimo è 100, il punteggio minimo è 60. La commissione d'esame, infine, potrà decidere di aggiungere al voto finale cinque punti bonus e la lode. La recente modifica all’Esame, che ha introdotto una serie di novità nello svolgimento dello stesso, non ha tuttavia intaccato la modalità di determinazione del credito.
sommarioPunti di credito alla Maturità 2026, quanto valgono con i punteggi delle proveCrediti Maturità 2026, la tabella di conversione media-crediti scolasticiI 5 punti bonus e come ottenere la lodeLa differenza tra crediti scolastici e crediti formativi Punti di credito alla Maturità 2026, quanto valgono con i punteggi delle prove Come abbiamo visto, il voto finale del percorso di scuola secondaria di secondo grado è il risultato della somma del credito scolastico e dei voti ottenuti nelle prove d’esame. Per la prima prova, il temuto tema d'italiano, gli studenti possono ottenere un massimo di 20 punti, così come per la seconda prova d'indirizzo. Anche il voto massimo dell'orale è pari a 20, per un totale di 40 punti.








