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Alfio Sciacca

Il barista: qui seminava il panico, si denudava. I genitori lasciano la casa

DAL NOSTRO INVIATO MODENA - Da alcuni mesi, ogni giorno, varcava la soglia della tabaccheria attigua all’American Bar, proprio di fronte alla caserma dei carabinieri. Si avvicinava al banco e chiedeva sempre un gratta e vinci da un euro e un pacchetto di sigarini da tre euro. «Ogni volta la stessa scena», racconta il titolare della tabaccheria, Roberto Veronesi. «È stato da sempre un tipo strano, ma ultimamente era peggiorato e si era fatto anche particolarmente molesto — aggiunge —. Qualche settima fa si era persino spogliato e, a torso nudo, pretendeva di entrare nel locale. Le mie dipendenti entravano subito nel panico quando lo vedevano arrivare. Aveva degli scatti d’ira e all’improvviso andava via sbattendo con forza la porta».

Basta girare l’angolo, entrare nel bar gestito da una giovane donna cinese, per raccogliere altri particolari che completano il quadro. «Si vedeva subito che era un po’ fuori di testa — racconta —. Mi chiedeva sempre un caffè macchiato, poi si sedeva in un angolo e restava per ore da solo. Non parlava con nessuno e restava lì a smanettare col telefonino. Non l’ho mai visto in compagnia di qualche amico. Un solitario totale».Scampoli della quotidianità di Salim El Koudri a Ravarino, il paesino a mezz’ora di strada da Modena dove viveva da alcuni anni con i genitori. Seimila anime nel verde della Pianura padana. La sua casa è quasi a ridosso della campagna. Il cancello del condominio si apre su una corte comune, immersa in un’oasi di verde e silenzio.