OCCHIOBELLO - «Era ubriaco, faceva casino. Papà è uscito e gli ha piantato un coltello nel petto». È il racconto, diretto e ancora carico di tensione, di Dhimitri Cobani, figlio del titolare del Bar Pasticceria San Lorenzo, che gestisce col padre il locale di via Roma a Occhiobello. Parole che ricostruiscono, senza filtri, la violenza improvvisa esplosa domenica sera, attorno alle 20.30, davanti a clienti e passanti, nel pieno dell'orario dell'aperitivo.

Il giovane ripercorre quanto accaduto in quei minuti concitati, quando un uomo in evidente stato di alterazione ha iniziato a creare problemi all'interno del bar, finendo per ferire gravemente il titolare 55enne.

«È stato operato, ora sta bene per fortuna. Meno male, è stato sconvolgente», aggiunge, riferendosi alle condizioni del padre, il 55enne accoltellato al torace e sottoposto a un intervento chirurgico d'urgenza per salvare il polmone perforato dalla lama. Una violenza consumata in pochi istanti, che ha interrotto bruscamente una serata come tante nel centro del paese.

La scena ha lasciato senza parole chi si trovava in quel momento in via Roma. Clienti seduti ai tavolini, persone di passaggio e residenti hanno assistito direttamente all'aggressione o ne hanno colto le conseguenze immediate: urla, concitazione, la richiesta di aiuto e l'arrivo dei soccorsi. Il ferimento del titolare, persona molto conosciuta e stimata in paese, ha reso l'episodio ancora più traumatico per la comunità.