HomeFerraraCronacaHantavirus, la crociera, il contagio e le paure: “Siamo in stato d’allerta, ma il focolaio è stato isolato subito”Massimo Crapis, primario di infettivologia: “Non ci sono i presupposti perché si trasformi in un’epidemia. Ad oggi non si è assistito ad un nuovo salto di specie, era già noto in America Latina da quasi 30 anni”Massimo Crapis, primario di Malattie infettive a Cona. É coordinatore del progetto rete malattie infettive di FerraraRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciFerrara, 18 maggio 2026 - E’ reduce da un vertice dove è stato fatto il punto sull’Hantavirus. Da quando è stata diffusa la circolare del ministero, l’Italia e le strutture sanitarie sono in stato d’allerta. Il piano è predisposto, pronto a scattare al primo segnale. A spiegare quello che è successo, gli scenari è Massimo Crapis, primario di infettivologia. Da marzo 2025 coordina il progetto rete malattie infettive di Ferrara.
Siamo in allerta quindi?
“Partirei con il dire che non vi è nessun allarme. Sussiste, nel mondo sanitario, compreso quello ferrarese, uno stato di allerta. E questo è un dato positivo perché denota attenzione. La situazione è legata ad una famiglia di virus (Hantavirus dell’ordine dei Bunyavirales) ben noto già dagli inizi degli anni ‘90, che normalmente alberga in alcuni roditori e che occasionalmente ed accidentalmente si trasmette all’uomo proprio dal contatto diretto o indiretto con deiezioni dei roditori”













