Un pari e tanto agonismo. Il Catania non rischia più di tanto, a parte due interventi di Dini. Anzi, i rossazzurri nel finale hanno anche tentato di vincerla con Forte e D'Ausilio, traversa compresa nel primo tempo. Ma il quarto dei play off, gara di andata, è finita senza reti. Un passettino importante per Di Tacchio e compagni su un campo trappola, dopo un prologo tutt'altro che felice per gli incidenti fuori dallo stadio.
SEGNALI DI VITA. Dopo 21 giorni di inattività, i rossazzurri hanno avuto il giusto impatto sul match, limitando le azioni avversarie e rischiando anche di capitolare, ma Super Dini ha respinto da par suo. Poi la traversa di Forte e i tentativi finali grazie ai cambi di Toscano. Le sensazioni dal Rigamonti sono comunque più che positive: i rossazzurri hanno lottato, resistito, attaccato. Alla fine avrebbero meritato il gol, non arrivato per bravura di Furlan e per sfortuna.
SUPER DINI. I padroni di casa hanno attaccato per 35' sfiorando il vantaggio in due occasioni: all'8' con il colpo di testa di Konate sul cross di Battistini, deviato in angolo in tuffo da Dini; al 18' con l'ex rossazzurro Sipos pronto a servire Konate, neutralizzato ancora dal portiere.
LA TRAVERSA DI FORTE. L'occasione più pericolosa l'ha creata Forte al 38': discesa di Pieraccini, cross di Cicerelli, lo squalo timbra la traversa per questione di millimetri. Quando il Catania ha alzato il baricentro si è reso più pericoloso del Lecco.














