a
Nello stesso luogo in cui nel 1827 la flotta ottomana fu sconfitta dalle potenze europee, si è svolto dal 15 al 17 maggio lo Europe-Gulf Forum, il vertice che si è riunito per la prima volta capi di Stato e di governo del Vecchio Continente con i leader del Consiglio di Cooperazione del Golfo. Una scelta altamente simbolica per Navarino: l'Europa che torna a guardare verso Sud e verso Est, stavolta non attraverso la forza militare ma tramite accordi commerciali, corridoi energetici e cooperazione sulla sicurezza marittima e migratoria. Ad aprire i lavori è stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni insieme al primo ministro del Qatar Abdulrahman bin Jassim Al Thani. La prevista tappa cipriota della premier italiana è stata cancellata dopo i fatti di Modena che l'hanno riportata in Italia. Presenti al summit anche il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis, il presidente finlandese Alexander Stubb, la direttrice del Fondo monetario internazionale Kristalina Georgieva e la presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde, oltre ai leader del Kuwait e altri Paesi del Golfo. Un parterre che ha trasformato un summit semi-privato in un appuntamento di primo piano nel calendario diplomatico europeo. I due co-presidenti dell'evento sono Fred Kempe e Theo Kyriakou, mentre tra i consulenti figura anche l'ex premier britannico Tony Blair.













