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Domenica sera la Sir Susa Scai Perugia ha vinto per la seconda volta consecutiva la Champions League maschile di pallavolo, battendo 3-0 (con i parziali di 29-27, 25-18, 25-15) la squadra polacca Warta Zawiercie in finale, esattamente come l’anno scorso. È la terza volta consecutiva che una squadra italiana vince la Champions League maschile: due anni fa l’aveva vinta l’Itas Trentino Volley, che quest’anno è stata invece eliminata dal Varsavia, la squadra che Perugia ha a sua volta battuto in semifinale. Perugia è una delle migliori squadre italiane degli ultimi anni, ed è campione d’Italia, d’Europa e del Mondo in carica.

La finale è iniziata in modo molto combattuto: il primo set si è giocato punto a punto e lo Zawiercie è andato vicino a vincerlo. Dal secondo set, però, la partita si è messa decisamente meglio per Perugia, soprattutto grazie alle giocate del tunisino Wassim Ben Tara, che nel terzo set ha fatto tre ace (cioè servizi vincenti) consecutivi. Perugia ha fatto la differenza soprattutto in ricezione: vuol dire che quando lo Zawiercie batteva, Perugia riusciva a ricevere bene il pallone e dunque a organizzare l’attacco con calma e precisione.

Perugia è anche la squadra del capitano della Nazionale Simone Giannelli, considerato uno dei migliori palleggiatori al mondo. Il palleggiatore è quello che riceve la palla e la smista ai compagni, e Giannelli ricopre questo ruolo alla grande. Riesce infatti a gestire il gioco in maniera varia e imprevedibile, sfruttando con costanza i propri centrali, ma spesso fa anche punti di suo, in battuta o con tocchi di seconda. Per capirci, è stato lui a chiudere il primo set.