Leggi

di Alfredo Pedullà

17 Maggio 2026, 21:10

Qualcuno si è fatto male davvero. Mancano 90 minuti alla fine della stagione, ma la Juventus sesta e con chance quasi nulle di andare in Champions è una notizia. Il tonfo con la Fiorentina è una cartolina non troppo sorprendente: squadra senza personalità, pochi campioni, il pallone che scotta quando bisogna non bucare la partita che cambia il destino. Certo, l’allenatore è Spalletti ma le responsabilità sono a monte con l’avallo di John Elkann che adesso sta per perdere il tesoretto della Champions (tra 70 e 80 milioni) dopo aver speso di tutto e di più senza un ritorno.

Elkann ha scelto gli uomini sbagliati, a partire da Comolli, e paga quell’inopinata conferma di Tudor - un anno fa più o meno di questi tempi - che poi sarebbe stato esonerato nel giro di pochi mesi. Spalletti non ha bisogno di presentazioni, ma salire sul treno in corsa è complicato per chiunque, soprattutto quando trovi una squadra non costruita da te. A maggior ragione se a gennaio chiedi una punta vera e in cambio ti danno un esterno offensivo. Adesso, siccome lui è il primo a mettersi in discussione, sarebbe il caso - dopo il rinnovo contrattuale - di dargli il materiale giusto per incidere. Altrimenti, inutile nascondersi, la Juventus sarà sempre un’incompiuta.