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Costerà carissimo il clamoroso passo falso della Juve in casa contro la Fiorentina, i bianconeri e il Como devono sperare in un miracolo

Mai dare qualcosa per scontato. Il calcio è quell’espressione della vita in cui un centimetro, un rimbalzo o l’umore di un singolo possono stravolgere il lavoro di un gruppo. La volata per la Champions League in questa penultima giornata ha dimostrato ancora una volta questo teorema. Il Napoli ha chiuso il discorso passeggiando sul campo del Pisa e consentendo a presidente e allenatore di cominciare a pianificare il futuro. La Juventus invece è precipitata in fondo alla classifica di questo mini-campionato, con conseguenze che possono risultare devastanti anche in proiezione futura.

A novanta minuti dalla fine, il Milan e la Roma hanno in mano qualcosa in più di un match-ball: con tre punti staccano il passaporto per la Champions e le avversarie non sono certo di quelle che tolgono il sonno: i rossoneri aspettano a San Siro il Cagliari, la Roma deve affrontare la trasferta sul campo del Verona già retrocesso. Come amano dire gli allenatori e i giocatori, Allegri e Gasperini sono padroni del proprio destino, devono dipendere solo dalla prestazione dei propri giocatori. A Juventus e Como non basterà vincere, bisognerà anche sperare che almeno una delle due davanti inciampi su un avversario così abbordabile. Troppe combinazioni per stare tranquilli.