L’artista Walter Trento è partito da Cisternino in Puglia ed è andato in Ucraina, paese a cui è legato per motivi affettivi, per recuperare frammenti di oggetti, tracce e testimonianze di un paese devastato dalla guerra. Li ha portati fino in Biennale: «Come possiamo scindere l’arte dalla politica?»«Ho trascorso l’ultimo giorno a Kiev in un giardino dove si celebrava la memoria di un giovane regista, ucciso a Bachmut durante la guerra. Da lì ho preso un pugno di terra del loro giardino “dell’amore eterno”, come lo chiamano i suoi genitori e amici artisti». Questo è uno dei pezzi raccolti dall’artista Walter Trento, che il 24 aprile è partito da Cisternino, in Puglia, e ha fatto tappa in diverse città dell’Ucraina per poi arrivare a Venezia, dove il 9 maggio ha realizzato un’installazione dPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Diana LigorioClasse 1982, è autrice di docufilm per Rai, Sky, La7, alcuni scritti con Roberto Saviano, Carlo Bonini, Fabrizio Gatti, Attilio Bolzoni, Antonio Spadaro. L’ultimo docufilm, Io devo continuare, è stato nominato al Prix Europa 2024. Ha pubblicato il romanzo Mia e la voragine (TerraRossa), candidato al Premio Campiello Junior, e il romanzo Occhi di lupo, cuore di cane. La vita invisibile di un agente della DIA (Bompiani), menzione speciale al Premio Giornalistico Narrativo Nadia Toffa.