Si è aperta a Kiev la mostra fotografica "Brutalist Italy" dedicata alla documentazione fotografica dei capolavori brutalisti del nostro Paese attraverso l'obiettivo di Roberto Conte e Stefano Perego.
L'esposizione, promossa dalla Farnesina e organizzata dall'istituto italiano di cultura e dall'ambasciata d'Italia in Ucraina, presenta fotografie delle "grandi sculture urbane" disseminate lungo la penisola: capolavori architettonici a volte ammirati, a volte criticati, ma sempre potente simbolo della storia dell'architettura italiana del Novecento e del miracolo economico del secondo dopoguerra.
"Con questa mostra offriamo ai nostri amici ucraini una panoramica qualificata su una fase architettonica inusuale del nostro Paese: meno celebre all'estero, eppure di elevatissimo pregio", ha commentato l'ambasciatore Carlo Formosa, sottolineando come l'ambasciata sia orgogliosa di animare la vita culturale di Kiev offrendo iniziative culturali di qualità, partecipando allo spirito di resilienza che la popolazione ucraina dignitosamente mantiene nelle drammatiche circostanze dell'aggressione russa.
"La cornice per la nostra esposizione non poteva essere più adatta: la mostra sul brutalismo italiano e' infatti ospitata dalla Casa Ucraina, un edificio-simbolo del modernismo architettonico nazionale, consentendo un parallelismo visivo immediato tra le tradizioni artistiche di Italia e Ucraina" ha aggiunto l'ambasciatore.






