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Una telefonata di trenta minuti con il premier israeliano Benjamin Netanyahu e un post minaccioso su Truth. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump continua a esercitare la massima pressione su Teheran con l'obiettivo di raggiungere un accordo che possa soddisfare i suoi 'desiderata' e, nel frattempo, pensa se sferrare un nuovo attacco militare. Proprio questo - secondo fonti israeliane - è stato il tema centrale del colloquio del Capo della Casa Bianca con Netanyahu. "Trump deve prendere una decisione. Se decidesse di riaccendere le ostilità, è probabile che Israele verrebbe coinvolto", hanno spiegato le stesse fonti ai media di Tel Aviv. Benjamin Netanyahu si è detto preparato "a ogni scenario" con Israele che "tiene gli occhi aperti" riguardo a ciò che può accadere nella guerra con l'Iran. In serata poi Trump si è rivolto direttamente ai governanti iraniani con un messaggio minaccioso tramite il social network Truth. "Per l'Iran, il tempo stringe e farebbero meglio a darsi una mossa, in fretta, altrimenti non rimarrà più nulla", ha scritto il presidente americano che, secondo quanto filtra, martedì dovrebbe tenere una riunione nella Situation Room con il team per la sicurezza nazionale. Obiettivo: discutere le opzioni per un'eventuale azione militare.