La premier scrive alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen: «Le spese militari non sono l'unica priorità, rischiamo uno shock economico»

A 78 giorni dall’inizio della guerra in Iran che ha terremotato i mercati energetici, Giorgia Meloni prende carta e penna e scrive alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Per chiedere ufficialmente all’esecutivo Ue di consentire all’Italia di derogare ai vincoli del Patto di Stabilità per sostenere famiglie e imprese di fronte ai rincari in bolletta o alla pompa di benzina. «L’Italia ritiene necessario estendere temporaneamente il campo di applicazione della Clausola nazionale di salvaguardia già prevista per le spese di difesa anche agli investimenti e alle misure straordinarie necessarie per fronteggiare la crisi energetica, senza modificarne i limiti massimi di scostamento già previsti», scrive Meloni a von der Leyen. «In assenza di questa necessaria coerenza politica, sarebbe molto difficile per il Governo spiegare all’opinione pubblica un eventuale ricorso al programma Safe alle condizioni attualmente previste», aggiunge la premier con riferimento alla possibile attivazione dei prestiti Ue per le spese militari.