Il presidente degli Stati Uniti tratta la sicurezza come merce di scambio con la potenza rivale, dove le isole contese sono pedine di un accordo. A Pechino ha ceduto la garanzia implicita di difendere Taiwan, e in cambio vuole prendere Cuba senza intralci.La missione all’Avana del direttore della Cia, John Ratcliffe, era stata programmata lo stesso giorno in cui Donald Trump era a Pechino per incontrare Xi Jinping. Il comunicato della Casa Bianca non citava Taiwan, questione che invece il regime ha messo al centro della sua comunicazione, arrivando a evocare un conflitto con gli Stati Uniti in assenza di una risoluzione. Al ritorno, sull’Air Force One, Trump ha detto ai giornalisti di non aver preso «nessun impegno in nessuna direzione» sull’isolPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Mattia FerraresiModenese, come tutti. Giornalista di Domani, scrive di politica estera e altre cose. È stato caporedattore per quattro anni. Ha lavorato per il Foglio e scrive per New York Times, Wall Street Journal, Boston Globe, Foreign Policy. Ultimo libro: I demoni della mente. Il racconto di un'epoca in cui non si ha fiducia in niente ma si crede a tutto (Mondadori)