Il destino dell'isola è stato uno dei principali temi affrontati tra il presidente Usa e quello cinese Xi Jinping durante il vertice di Pechino. Il tycoon garantisce lo status quo ma si innalza il livello della tensione

«Pechino non vuole l’indipendenza di Taiwan. E io voglio che Taipei si calmi e la Cina si calmi». Così, in un’intervista a Fox News, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha precisato che il destino dell’isola è stata una delle principali preoccupazioni del presidente cinese Xi Jinping durante il vertice di Pechino. «Vorrei che le cose rimanessero come sono», ha precisato Trump, ipotizzando poi che la Cina non attaccherà l’isola durante il resto del suo mandato. «Non credo che faranno nulla finchè sarò in carica. Quando non ci sarò più, penso che potrebbero farlo, a dire il vero. Non sono sicuro che faranno qualcosa se le cose rimarranno come sono». Parole a cui ha replicato subito il ministero degli Esteri taiwanese che, in una nota, ribadisce come «la nostra posizione è chiara: Taiwan continuerà a contribuire alla pace e alla stabilità regionale. Siamo determinati a mantenere lo status quo nello Stretto. Questa è sempre stata la posizione del presidente Lai Ching-te e il fermo impegno dei 23 milioni di abitanti di Taiwan. È evidente che siamo un Paese sovrano e democratico».