Di: AFP/ATS/M. Ang. Taiwan non deve cercare l’indipendenza. Lo ha scandito il presidente USA Donald Trump dall’Air Force One, che lo riporta negli Stati Uniti all’indomani delle parole del leader cinese Xi Jinping, che aveva legato il futuro dei rapporti USA-Cina al destino dell’isola.“Non cerchiamo guerre e, se la situazione rimanesse così com’è, credo che alla Cina andrebbe bene. Non voglio che qualcuno dichiari l’indipendenza e che gli USA debbano percorrere 15’000 chilometri per andare in guerra”, ha affermato Trump nell’intervista a Fox News, mentre era ancora in volo. Non dando peraltro ulteriori dettagli sulle sue intenzioni riguardo al pacchetto da 14 miliardi di armi per Taipei già approvato da Capitol Hill, e innescando timori bipartisan sul destino della commessa. “Voglio che si calmino. Voglio che la Cina si calmi”, ha spiegato The Donald, senza fornire ulteriori chiarimenti e limitandosi a dire: “Non vogliamo che qualcuno dica ‘diventiamo indipendenti perché gli Stati Uniti ci appoggiano’”.

Parole arrivate mentre Pechino annunciava che Xi ha accettato l’invito di Trump a Washington il prossimo 24 settembre. Al Congresso USA da giorni è cresciuta l’attenzione sulle mosse del presidente. Il timore, non solo tra i democratici, è che la Casa Bianca voglia imprimere un brusco cambio strategico alle politiche statunitensi su un delicato capitolo dopo decenni di continuità a difesa dell’isola democratica, allentando i legami con Taiwan.Trump ha raccontato che la preoccupazione più grande di Xi durante tutta la visita è sempre rimasta Taipei. Al punto che al momento dei saluti il leader cinese gli avrebbe chiesto: “Se scoppiasse un conflitto nello Stretto di Taiwan, gli Stati Uniti invierebbero truppe a difesa dell’isola?”. “Non voglio dirlo. Non lo dirò. Solo una persona conosce la risposta. Sai chi è? Sono io. Solo io lo so”, sarebbe stata la risposta del presidente secondo la sua stessa ricostruzione.