La paralisi automobilistica che da oltre un anno e mezzo stringe in una morsa l’accesso principale a Catanzaro è finalmente vicina a un punto di svolta. Anche se manca ancora la diffusione di un cronoprogramma ufficiale firmato dai vertici di Anas, il traguardo della riapertura entro la fine di maggio 2026 non è più una semplice speranza, ma una solida realtà supportata dall’evidenza dei fatti. Gli operai e i tecnici specializzati sono infatti impegnati nella posa del nuovo manto stradale all’uscita del tunnel in direzione del capoluogo, un intervento che ha già visto la parziale tracciatura della segnaletica orizzontale laterale, segno tangibile di un cantiere ormai giunto alle sue battute conclusive.
Sicurezza e consolidamento: gli ultimi interventi strutturali
Il complesso piano di ammodernamento ha registrato nelle ultime settimane una serie di passaggi cruciali, non limitati al solo rifacimento della carreggiata. Per blindare la sicurezza dell’arteria stradale una volta restituita al flusso veicolare, si è provveduto alla costruzione di un nuovo muro di contenimento a bordo strada, parallelo al consolidamento del costone collinare che sovrasta l’ingresso della galleria.
Questo intervento si è reso indispensabile per prevenire qualsiasi rischio di dissesto idrogeologico e garantire l’incolumità pubblica. Contestualmente, le squadre operative hanno completato lo sgombero totale dei macchinari e dei materiali di scarto che per mesi avevano occupato l’area interna del tunnel, restituendo la canna alla sua originaria ampiezza strutturale.











