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Il 31 maggio in Colombia si voterà per il primo turno delle elezioni presidenziali che decideranno il successore di Gustavo Petro, di sinistra, che non può ricandidarsi. I candidati sono dodici, ma salvo grandi sorprese quelli che possono arrivare al ballottaggio sono tre: Iván Cepeda, di sinistra (Pacto Histórico), Abelardo de la Espriella, di estrema destra (Defensores de la Patria), e Paloma Valencia, di centro-destra (Centro Democrático e Juntos por Colombia). In campagna elettorale tutti i candidati, compresi quelli con meno speranze di successo, hanno fatto un grande uso di video promozionali realizzati con l’intelligenza artificiale.

Ci sono tigri che abbattono treni, frigoriferi parlanti, frutta antropomorfa e gattini che presentano il programma elettorale. Molti dei video rientrano nella definizione di “AI slop”, cioè “sbobba fatta con l’AI”: contenuti dozzinali creati in grandi quantità con l’intelligenza artificiale, che però circolano molto sui social, soprattutto grazie alla loro estetica bizzarra. I candidati colombiani li usano per darsi un’identità immediatamente riconoscibile e per screditare o prendere in giro gli avversari.

Uno dei candidati che li usano di più è de la Espriella, avvocato penalista che si presenta come l’uomo nuovo contro «quelli di sempre». Ha una retorica militarista e patriottica ed è conosciuto come El Tigre: i suoi canali social e quelli dei suoi sostenitori sono pieni di video in cui una tigre in giacca e cravatta guida il popolo colombiano. In un altro la tigre ferma il treno in corsa che rappresenta i candidati tradizionali.