Due lecci ridotti a "appendipanni" in piazza Municipio a San Sebastiano al Vesuvio. La denuncia arriva da Gea Ets, associazione ambientalista che sui social ha pubblicato le immagini di due Quercus ilex potati in modo drastico, con la chioma completamente eliminata. Secondo l’associazione si tratta di alberi di almeno 70 anni, forse anche di più. "Usiamo il passato come verbo, perché attualmente sono degli appendipanni", scrive Gea, contestando duramente l’intervento eseguito in piena primavera.Nel mirino c’è soprattutto il periodo scelto per la potatura. "Aver fatto questo lavoro in maggio, spogliando completamente una pianta inutilmente, rendendola tra l’altro anche esteticamente brutta, in fase di gemmazione, è veramente da ignoranti", si legge nel post. L’associazione sottolinea come un taglio così radicale costringa gli alberi a uno sforzo enorme per produrre nuovi germogli, proprio con l’arrivo del caldo.Gea parla di un danno non solo estetico, ma anche agronomico ed ecosistemico. "Senza le foglie l’albero non fa la fotosintesi clorofilliana", viene ricordato nel post, con riferimento alla capacità degli alberi di assorbire anidride carbonica e produrre ossigeno.L’associazione chiede ora di chiarire chi abbia autorizzato o eseguito l’intervento, visto che gli alberi si trovano su strada comunale. "Spero che i comuni smettano di dare seguito a personaggi e ditte che lavorano in questo modo - scrive Gea - perché fanno solo enormi danni, anche culturali, oltre che fisici al loro patrimonio arboreo". Per Gea, l’intervento avrebbe messo "a repentaglio la vita di due alberi dal valore agronomico e ecosistemico enorme".