In tarda mattinata il Ministero della Difesa ucraino ha confermato una serie di incursioni contro diversi obiettivi a Mosca e nella regione circostante, tra cui una raffineria, un deposito di carburante e stabilimenti di microelettronica.
Il dicastero ha descritto l’azione come “uno degli attacchi più gravi” subiti dalla capitale russa e dall’area metropolitana dall’inizio dell’invasione su larga scala.
“La guerra sta tornando da dove è venuta”, ha affermato il Ministero della Difesa.
«Le nostre risposte al prolungamento della guerra da parte della Russia e agli attacchi contro le nostre città e comunità sono del tutto giustificate. Questa volta, i droni hanno raggiunto la regione di Mosca, e stiamo chiaramente dicendo ai russi: il loro Paese deve porre fine alla guerra». Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rivendica su Telegram gli attacchi contro la Russia. «Sono grato all’Sbu e a tutte le Forze di Difesa per la loro precisione. La distanza dal confine statale dell’Ucraina è di oltre 500 km. La concentrazione della difesa aerea russa nella regione di Mosca è la più grande. Ma ce la faremo», aggiunge.
Kiev, a sua volta, ha riferito di avere subito pesanti offensive nella notte: secondo quanto riporta Rbc Ukraine, la Russia ha lanciato 287 droni d’attacco da più direzioni, la maggior parte dei quali sarebbe stata intercettata dalle difese aeree.









