HomePesaroCronacaRiccardo, quello che non torna. La felpa, l’auto, i treni e la frase: "Se muoio, non piangete"La tragedia del 19enne sparito ad Acqualagna contiene una fila di dettagli, ma nessuno univoco. Uno dei rebus: se pensava di partire, perché lasciare documenti e portafogli nella macchina?Riccardo Branchini, 19enne sparito ad AcqualagnaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPesaro, 17 maggio 2026 – C’è una macchina davanti alla diga. Dentro ci sono documenti, cellulare, portafoglio, zaino. Sistemate con ordine, ci sono le scarpe. Bianche. Pulite. E poi c’è una cintura arrotolata a cerchio. Ordinata e precisa. Il caso di Riccardo Branchini comincia da qui. O forse finisce qui.

Nella notte tra il 12 e il 13 ottobre 2024, il 19enne di Acqualagna sparisce attorno alla gola del Furlo. Da allora non c’è un corpo né una prova certa di fuga. C’è solo una lunga fila di dettagli e nessuno di questi è univoco. Il primo dettaglio è l’auto. Riccardo durante la giornata indossa una felpa rossa. Prima di uscire si cambia e mette una felpa bianca. Quella felpa viene poi trovata in macchina, insieme ai jeans e a una maglietta verde. I vestiti sono sul sedile posteriore, ma non piegati. Non c’è l’ordine assoluto che spesso gli investigatori notano nelle scene di chi compie un gesto estremo. Però la cintura sì: quella è riposta con cura, arrotolata. E le scarpe sono sistemate bene.