A Fanpage.it la mamma di Riccardo Branchini, scomparso ad Acqualagna nell’ottobre 2024, ha fatto sapere in esclusiva che la Regione Marche ha autorizzato lo svuotamento della diga del Furlo, il luogo dove Riccardo ha lasciato la sua auto prima di sparire nel nulla. Le operazioni sono finalizzate alla ricerca.
Riccardo Branchini, 19 anni, e la mamma
La regione Marche ha autorizzato nella giornata di oggi, martedì 28 aprile, lo svuotamento della diga del Furlo, operazione finalizzata ad approfondire le ricerche di Riccardo Branchini, scomparso ad Acqualagna nell'ottobre del 2024. A Fanpage,it lo comunica la mamma, Federica Pambianchi, che da mesi chiede lo svuotamento della diga per fugare ogni dubbio su un'eventuale presenza del corpo di Riccardo.
Pambianchi ha sempre cercato il figlio vivo anche al netto delle segnalazioni che, pochi giorni dopo la scomparsa, lo volevano in viaggio verso l'estero. Il dubbio però che a Riccardo possa essere accaduto qualcosa è rimasto e finalmente Pambianchi avrà la possibilità di ricevere una risposta. Nelle prossime settimane si fermerà la produzione di Energia da parte di Enel Green Power (gestore dell'invaso) e si procederà con lo svuotamento di circa 450.000 metri cubi di acqua fino a portare il livello al di sotto della quota minima di regolazione. Dopo l'adeguamento del Piano Operativo alle prescrizioni dell'Autorizzazione, i tempi per lo svuotamento saranno di circa una settimana. Dopo le operazioni di ricerca, seguiranno quelle di invaso finalizzate a recuperare le risorse idriche per la prossima stagione estiva. La Regione Marche ha raccolto la richiesta della famiglia Branchini, cercando di offrire un'azione concreta per facilitare le ricerche. Pambianchi ha voluto manifestare la propria riconoscenza tramite una lettera, trasmessa in eslcusiva a Fanpage.it.






