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Ultimo aggiornamento: 13:42
Diverse segnalazioni, poche certezze, tantissimi dubbi. Tra qualche giorno (il 13 ottobre) sarà passato un anno esatto dalla scomparsa di Riccardo Branchini, il giovane oggi 20enne sparito ad Acqualagna, nelle Marche. La sua auto fu poi ritrovata vicino alla diga del Furlo, nel comune di Fermignano, e all’interno dell’abitacolo sono stati trovati documenti e cellulare, ma del giovane non si è più saputo nulla.
La famiglia non si è mai fermata, continuando a cercarlo e ascoltare tutte le segnalazioni arrivate come conferma Federica Pambianchi, mamma di Branchini, nel corso di un’intervista a Fanpage.it, prima della manifestazione “Scomparsi, non sepolti”, organizzata dall’associazione Nostos, in programma oggi, sabato 4 ottobre, alle ore 15 a Roma, in viale Giulio Cesare e fino a piazza Cavour. Con lei, anche le mamme di Michael Frison, Alessandro Venturelli e Giacomo Solinas.
“Ogni giorno mi sveglio pensando a mio figlio, a come possa stare e a dove possa essere. Ogni giorno spero sia quello buono per avere sue notizie, finalmente. Continuo a cercarlo in un mare di segnalazioni e a volte ci si imbatte in brutte persone e grandi delusioni”, ha spiegato la donna. L’ultima delusione risale a quest’estate, in una chiamata anonima: “Dietro la cornetta del telefono c’era un ragazzo che mi ha detto che il corpo di mio figlio era nel lago e che ce lo aveva gettato lui stesso. Io ovviamente ho sporto denuncia e gli ho detto che avrei portato tutto alle forze dell’ordine. A quel punto ha iniziato a dirmi che era solo uno scherzo”.






