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28 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 19:06
A poco più di un anno dall’assoluzione di due medici nell’ambito del caso della scomparsa di Sara Pedri, sono riprese le ricerche nel lago di Lago di Santa Giustina, in Trentino. I vigili del fuoco stanno perlustrando le sponde e lo specchio d’acqua con gommoni, approfittando del livello particolarmente basso dopo un inverno con scarse precipitazioni e prima dell’inizio dello scioglimento della neve in montagna. La ginecologa era scomparsa il 4 marzo 2021. Il suo telefono fu ritrovato all’epoca nell’auto parcheggiata al confine tra i comuni di Cis e Cles, vicino al ponte sul torrente Noce, il cui corso d’acqua confluisce proprio nel lago di Santa Giustina. Da allora, più volte sono stati effettuati sopralluoghi e battute di ricerca nell’area.
La nuova operazione è stata disposta dalla commissaria del governo Isabella Fusiello, che ha accolto la richiesta dei familiari. “Sappiamo bene che dopo cinque anni difficilmente troveremo un corpo. Lo sappiamo con la mente, ma il cuore continua a sperare. Ci basterebbe anche solo una sua scarpa. Il paio dei grandi occhiali blu-viola che indossava quel giorno e che ancora mancano all’appello. Basterebbe un piccolo segno, qualcosa che ci aiuti a rispondere alla domanda che ci accompagna ogni giorno, senza tregua: ‘Sara è lì?’”, scrivono i parenti sul profilo Facebook “Verità per Sara Pedri”.






