Milano, 17 mag. (askanews) – Dosio amplia la propria gamma con la Barbera d’Alba “La Dimora”, nuova etichetta della Cantina di La Morra (Cuneo) che nasce a 500 metri di altitudine e punta su un profilo più fresco, scorrevole e gastronomico. Il vino viene vinificato solo in acciaio, senza passaggi in legno, scelta che accompagna un’idea precisa: lasciare il frutto in primo piano e costruire una Barbera capace di muoversi con naturalezza tanto a tavola quanto in un consumo più informale.

Il nome rimanda all'”Antica Dimora Dosio”, il relais nato tra i vigneti della tenuta e diventato uno dei segni più evidenti della trasformazione recente dell’azienda. Non è un richiamo secondario. “La Dimora” prova infatti a tradurre nel vino lo stesso registro con cui Dosio oggi si racconta: accoglienza, paesaggio, riconoscibilità del luogo. Una Barbera succosa e fragrante con quella tensione naturale che l’altitudine del vigneto contribuisce a fissare nel bicchiere.

La storia dell’azienda parte da Serradenari: è sulla collina più alta di La Morra che nel 1974 Beppe Dosio acquista una cascina del Settecento e avvia la Cantina, piantando Nebbiolo in una zona che allora molti consideravano poco adatta per via della quota e delle maturazioni più lente. Col tempo quella scelta si sarebbe rivelata lungimirante: Serradenari è stata riconosciuta come la Menzione Geografica Aggiuntiva (MGA) più elevata del Barolo, e resta ancora oggi il centro simbolico e produttivo della Tenuta. Il passaggio successivo arriva nel 2010, quando Dosio viene rilevata dalla famiglia Lanci. Gianfranco Lanci, reduce da una lunga carriera internazionale nel settore tecnologico, sceglie la Cantina come ritorno alle origini piemontesi e a una passione coltivata fin da ragazzo.