AMilano, in Casa Cipriani, Cantine Damilano ha portato le sue migliori bottiglie per celebrare due importanti novità: le nuove espressioni (il Riserva Cannubi 1752 – Annata 2018 e le annate dei Barolo 2020 e 2021) insieme all’ingresso delle nuove generazioni in azienda ovvero di Chiara Damilano (figlia di Paolo Damilano) e di Alice Battistel (nipote di Guido Damilano).

Il Manifesto del Barolo moderno: vibrante, meno austero e più informale

“L'anno che abbiamo appena passato è stato ricco di sorprese – ha detto Paolo Damilano ceo del Gruppo Damilano –, diciamo così, per usare un eufemismo. La situazione geopolitica ci ha dato e ci sta dando ancora grandi ansie: tutto il mondo del vino italiano si sta interrogando e chiaramente lo fa anche con un po' di preoccupazione. Noi abbiamo lavorato e stiamo lavorando bene. I nostri numeri comunque continuano a reggere: siamo riusciti a fare il 40 per cento delle vendite in Italia, non male per un’azienda che vende Barolo. Un vino che spesso si pensa solo per le grandi occasioni. Affrontiamo un momento difficile ma lo affrontiamo anche con la forza di chi ha seminato tanto e bene in questi anni. E l’ingresso di Chiara e Alice non può che essere un segnale positivo. In questo momento di cambiamento i giovani possono essere molto preziosi, con le loro idee, le loro ambizioni, il loro ottimismo. Dopo tanti anni dove eravamo noi uomini a gestire e a governare l'azienda, finalmente sono arrivate le ragazze. Auguro loro di lavorare con serenità, con gioia, che è la strada per arrivare ad avere grandi successi”.